L’ATER (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) della Provincia di Trieste gestisce circa 13.000 alloggi in locazione. Ogni anno, per effetto della costruzione di nuovi stabili o per il rilascio di alloggi da parte di inquilini, dispone di circa 350 alloggi. Questi alloggi vengono assegnati alle persone e alle famiglie che hanno partecipato ai periodici bandi di concorso o che hanno urgenti problemi di sfratto con sentenza del giudice.
L’assegnazione degli alloggi avviene tramite concorso pubblico indetto dall’ATER.
Il bando viene affisso nella sede dell’Ente, all’Albo Pretorio e nelle sedi di decentramento dei Comuni interessati.
L’interessato deve presentare la domanda sul modulo distribuito dall’Ente, allegando la documentazione specificata nello stesso. Il termine è indicato nei bandi di concorso. Per gli sfrattati ci sono disposizioni speciali, in particolare possono presentare domanda anche oltre i termini del bando di concorso.
La graduatoria viene determinata mediante l’attribuzione di un punteggio da parte di un’apposita commissione presieduta da un magistrato, che considera il degrado dell’edificio, l’antigienicità dell’alloggio, la coabitazione, il provvedimento esecutivo di sfratto, il numero dei componenti la famiglia, il sovraffollamento, il reddito basso, il canone elevato d’affitto, l’invalidità o altro particolare disagio in relazione alle esigenze abitative.
Per l’assegnazione degli alloggi sono richiesti i seguenti requisiti:

 

  1. essere maggiorenni;
  2. avere la cittadinanza in un Paese membro dell’Unione Europea, oppure, se cittadini extracomunitari, essere in possesso del permesso di soggiorno e prestare attività lavorativa nel territorio regionale;
  3. essere residenti o prestare attività lavorativa nel Comune interessato o essere emigranti;
  4. non essere proprietari di altra abitazione adeguata alle necessità del proprio nucleo familiare (per alloggio adeguato s’intende un alloggio composto da un numero di vani catastali pari o superiori al numero, maggiorato di tre, di componenti del nucleo familiare);
  5. non avere beneficiato altre volte di interventi di edilizia convenzionata e agevolata, compresa la cessione di alloggio di edilizia sovvenzionata;
  6. avere percepito un reddito annuo non superiore a euro 15803,58 (Al reddito lordo va detratto l’importo di euro 1807,60 per ogni componente che non produce reddito; e, inoltre, i redditi da lavoro dipendente sono calcolati nella misura del 60%. In proposito si vedano gli artt. 24 e 25 della L.R. 75/82).

 

Il canone di locazione varia in relazione al reddito familiare e alle caratteristiche dell’alloggio.
Inoltre, l’ATER di Trieste, oltre agli alloggi di edilizia sovvenzionata di cui si è parlato sopra, mette a disposizione anche alloggi di edilizia convenzionata, il cui canone è stabilito non in base al reddito familiare ma tendenzialmente in base ai prezzi di mercato. Ai bandi di edilizia convenzionata possono partecipare persone o nuclei familiari con un reddito più elevato (comunque non superiore a 27578,80 euro all’anno, calcolato al netto delle varie riduzioni previste dalla legge regionale 75/1982). Il contratto di locazione degli alloggi di edilizia convenzionata ha una durata di 20-30 anni.