Lo studente o il professionista che ha conseguito in Italia titoli accademici o professionali ha diritto, in linea di principio, a vederli riconosciuti nel paese estero in cui si rechi per ragioni di studio o di lavoro.

Le norme e le procedure che regolano il riconoscimento dei titoli accademici italiani all’estero sono diverse da paese a paese. Per facilitare la libera circolazione internazionale degli studenti sono stati istituiti centri di informazione sul riconoscimento dei titoli accademici conseguiti all’estero. Tali centri nazionali sono coordinati nelle reti europee denominate NARIC, promossa dalla Commissione Europea, ed ENIC, promossa dal Consiglio d’Europa e dall’Unesco.

Il cittadino italiano interessato a veder riconosciuti all’estero i propri titoli accademici può pertanto rivolgersi direttamente al centro nazionale (NARIC o ENIC) del paese di interesse per acquisire informazioni sulle diverse forme e procedure di riconoscimento.

Libera circolazione dei professionisti nella Unione Europea

http://europa.eu/youreurope/citizens/work/professional-qualifications/recognition-of-professional-qualifications/index_it.htm
Il riconoscimento dei titoli professionali italiani (medico, ingegnere, avvocato, dentista, biologo, assistente sociale, fisioterapista, ecc.) nei paesi membri dell’Unione Europea (Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Irlanda, Portogallo, Grecia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Danimarca, Austria, Svezia, Finlandia) e dello Spazio Economico Europeo (Norvegia, Islanda, Liechtenstein) è regolato da una serie di direttive generali o settoriali.

Il professionista italiano che intendesse ottenere il riconoscimento del proprio titolo professionale in uno dei paesi dell’Unione Europea o dello Spazio economico europeo può chiedere informazioni sulle modalità di riconoscimento ai rispettivi centri nazionali di informazione sul riconoscimento dei titoli professionali.

http://www.istruzione.it/urp/riconoscimento.shtml