Trieste Contemporanea. Dialoghi con l’arte dell’Europa centro orientale presenta venerdì 21 ottobre alle 18.30 una performance del gruppo Postgravityart e una conversazione degli artisti con il critico letterario Tatjana Rojc.

  
un momento della performance Informance / 2005, stazione spaziale internazionale (ISS), idro-laboratorio di Star City (Russia): progetto Noordung::1995-2045 / collettivo artistico Postgravityart, courtesy Postgravityart

Postgravityart è un gruppo di artisti – composto da Dragan Živadinov, Dunja Zupančič e Miha Turšič – che ha cominciato a sviluppare la postgravity art, arte che si svolge in condizioni di assenza di gravità, nel 1995 con il progetto teatrale Noordung::1995-2045
Noordung::1995-2045 è un progetto teatrale cinquantennale, da ripetere lo stesso giorno, ogni dieci anni, fino al 2045, che ha debuttato nel 1995 a Lubiana.
Nel 2005, distrutti da un incendio la scenografia e i costumi originali dell’iniziale  palcoscenico, la prima replica è stata spostata nel modello di stazione spaziale internazionale (ISS) dell’idro-laboratorio di Star City (Russia). La seconda replica si è svolta nel 2015 presso il KSEVT di Vitanje in Slovenia, centro culturale di tecnologie spaziali europee che ha aperto la sua sede nel 2012 e che si occupa cross-sector di arte, scienza, cultura e tecnologie spaziali. Nei rimanenti tre decenni, i quattordici attori protagonisti del progetto saranno progressivamente sostituiti da surrogati tecnologici per arrivare alla quinta ed ultima replica della performance nel 2045, quando Dragan Živadinov, capogruppo di Postgravityart e candidato astronauta dello Yuri Gagarin Cosmonaut Training Centre, dovrebbe utilizzare un veicolo spaziale per collocare 14 satelliti/umbots in orbita geostazionaria al fine di trasmettere verso la terra i ruoli interpretati dagli attori e nel contempo inviare verso lo spazio profondo proiezioni 3D ad alta risoluzione dei loro volti.


Informance
, che verrà eseguita a Trieste, è un “modello” per illustrare l’intera operazione postgravity che gli artisti hanno pianificato. La performance interroga le metodologie delle avanguardie del secolo scorso e specialmente guarda a movimenti artistici come il Costruttivismo, per il quale i processi vanno separati dai materiali, e il Suprematismo, nel quale le forme si sviluppano in volumi.

Informance, che è stata appena presentata, in settembre, alla Moderna galerija di Lubiana nell’ambito del festival di performance e filosofia Repetition/s, stabilisce una connessione molto interessante con Trieste poiché è un omaggio che gli autori vogliono tributare all’artista sloveno-triestino Augusto Cernigoj e alla sua pionieristica Sala Costruttivista allestita nel 1927 alla prima esposizione del Sindacato di belle arti e del Circolo artistico di Trieste.
Inoltre, la performance è organizzata mentre è in corso al Garage Museum of Contemporary Art di Mosca (visitabile fino al 9 dicembre) NSK from Kapital to Capital. Neue Slowenische Kunst – An Event of the Final Decade of Yugoslavia, la prima grande retrospettiva in Russia del famoso collettivo artistico sloveno degli anni ottanta co-fondato da Dragan Živadinov.
Alla fine della performance, assieme alla critica letteraria Tatjana Rojc, gli artisti risponderanno alle domande del pubblico triestino.
 
Dragan Živadinov è un regista teatrale di Lubiana. È stato uno degli iniziatori del movimento artistico Neue Slowenische Kunst nel 1985. Durante gli anni ottanta ha ideato e sviluppato il “retroguardismo”, fondando il gruppo teatrale di retro-guardia Theatre of Scipio Nasica’s Sisters e, nel 1987, l’osservatorio “cosmocinetico” Red Pilot. Nei primi anni novanta, ha creato le sue prime informances e trasformato il Red Pilot nel Noordung Cosmokinetic Cabinet. Nel 1995, ha iniziato il progetto teatrale cinquantennale Noordung 1995-2045, avviando il “telecosmismo”. Nel 1998 è diventato candidato astronauta. Nel 1999 ha realizzato Biomechanics Noordung, la prima produzione teatrale in condizioni di gravità zero. Lavora a soggetti teatrali post-gravitazionali dal 2000. Nel 2005 ha messo in scena la prima replica di Noordung 1995-2045 allo Yuri Gagarin Cosmonaut Training Center di Star City e nel 2015 la seconda, al Cultural Centre of European Space Technologies (KSEVT) di Vitanje, in Slovenia.
Dunja Zupančič si è laureata con una tesi su Eisenstein e l’avanguardia russa. Negli anni ottanta, usando processi di montaggio di texture astratte e di costruzioni composte, ha prodotto opere di grandi dimensioni. Durante gli anni novanta si è occupata di progettazione pneumatica ed idraulica e ha ideato sistemi a base meccatronica e satelliti artistici (umbots). Nel 1999 ha organizzato la parte visuale e materiale di Biomechanics Noordung, prima produzione teatrale in condizioni di gravità zero. Dal 2000, si dedica ai sostituti della corporeità che traduce in aggregazioni senza forma definita con l’ausilio di strumenti digitali. Nel 2007, ha progettato un satellite artistico ad uso dimostrativo della tecnologia da adottare per una produzione teatrale cinquantennale attualmente in corso.
Miha Turšic si è inizialmente occupato di sviluppo internazionale del prodotto e del marchio. Dal 2004 si dedica alla ricerca di metodi e pratiche artistiche da utilizzare nello spazio, allo sviluppo della post-gravity art e alla facilitazione della culturalizzazione dello spazio. Nel corso della sua attività ha co-fondato istituzioni di ricerca e di sviluppo e istituzioni artistiche. È stato co-fondatore del Cultural Centre of European Space Technologies (KSEVT) di Vitanje e suo direttore dal 2010 al 2015.