Il 2021 apre un nuovo decennio di povertà e disuguaglianze: i risultati del WeWorld Index 2021

Presentato il nuovo WeWorld Index 2021, la classifica sul livello di inclusione di donne, bambine e bambini in 172 Paesi, che fotografa il mondo post pandemia analizzandone la situazione in relazione a 34 indicatori (ambientali, sociali, educativi, economici e di salute). Ne è emerso un quadro allarmante che apre un nuovo decennio di povertà e disuguaglianze. I progressi fatti negli ultimi anni per raggiungere gli Obiettivi dell’Agenda 2030 hanno subito una decisa battuta d’arresto con l’arrivo del Covid-19. Le categorie sociali che ne hanno subito maggiormente le conseguenze sono quelle che già prima della pandemia vivevano in condizioni di marginalizzazione e discriminazione, tra cui donne, bambine e bambini, con 150 milioni di persone a rischio umanitario entro il 2030 a causa dei cambiamenti climatici, 435 milioni di ragazze e donne che si troveranno sotto la soglia di povertà e il lavoro minorile che potrebbe aumentare di 8,9 milioni di casi entro fine 2022.
RISULTATI PRINCIPALI: Nord Europa e Nuova Zelanda in testa per livello di inclusione di donne, bambine e bambini e condizioni ancora critiche per i Paesi africani. Il Brasile passa da 54° posizione nel 2015 alla 92° nel 2021. A fine 2021, nel mondo, 435 milioni di ragazze e donne saranno sotto la soglia di povertà. Il lavoro minorile potrebbe aumentare di 8,9 milioni di casi entro fine 2022.Italia: record negativo in Europa per giorni di scuola persi.
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