Collocamenti per paese

Per ogni Paese offriamo una lista di agenzie preceduta da qualche cenno generale e da precisazioni specifiche. Le condizioni generali, valide per tutti i Paesi dell’Unione europea, sono state trattate nei capitoli precedenti e non verranno qui ripetute.

Austria

L’Austria, uno dei primi Paesi ad ospitare giovani alla pari, ha accumulato una lunga esperienza che determina l’attuale buona organizzazione. Le famiglie si trovano prevalentemente in città come Vienna, Salisburgo, Graz e Innsbruck.
Requisiti:
– età 18 – 28 anni
– aver frequentato un corso di tedesco presso una scuola di lingua legalmente riconosciuta
– polizza assicurativa a carico della au-pair
Durata:
la durata è di solito per periodi lunghi (massimo un anno), normalmente da settembre a giugno in coincidenza col periodo di apertura delle scuole; è un po’ difficile, invece, trovare dei collocamenti per un periodo più breve. La durata dell’au-pair estivo varia tra i due e i tre mesi; in questo caso è impossibile frequentare un corso di lingua vista la durata dell’orario di lavoro (7-8 ore giornaliere).

Belgio

Da quando Bruxelles è diventata “capitale d’Europa” sono cresciute sia la domanda sia l’offerta dei collocamenti alla pari. I posti si trovano spesso presso le famiglie del personale che, a vario titolo, fa capo all’Unione europea: deputati, funzionari, dipendenti di uffici di rappresentanza e di lobbying; ma anche presso le famiglie locali.
Attenzione: a Bruxelles e nella regione dei Valloni si parla francese, mentre nelle Fiandre si parla fiammingo.
Il Belgio ha aderito all’Accordo sulle persone alla pari proposto dal Consiglio d’Europa.
Requisiti:
– età 18 – 25 anni
– conoscenza base della lingua parlata nella famiglia belga
– aver studiato almeno fino all’età di 17 anni
Durata: il periodo di permanenza va dai 6 e i 12 mesi. È possibile effettuare anche l’au-pair estivo, per non meno di due mesi.

Danimarca

Le famiglie danesi, come tutte le scandinave, sono famose per la buona accoglienza che riservano ai giovani alla pari. Richiedono numerosi giovani non solo nella forma classica ma anche come Mother’s help e Nannies, sia mediante agenzia sia con la
pubblicazione di annunci sulla stampa.
Se si rimane per un periodo superiore ai tre mesi, bisogna richiedere il permesso di soggiorno (Opholdstilladelse) presso l’Overpraesidium (Hammerensgade 1 – 1267 Copenhagen), allegando una copia dell’accordo stipulato tra la famiglia e l’au-pair, dove vanno indicati il poket money, le mansioni, ecc.
L’ufficio assegna un numero di posizione assicurativa (Sygesikringsbevis), il cui costo è a carico della famiglia.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al centro informazioni USE IT, Radhusstraede 13, 1466 Copenhagen, che pubblica un opuscolo esplicativo per chi desidera lavorare, anche temporaneamente, nel Paese.
Maggiori informazioni si trovano sul sito governativo www.nyidanmark.dk/enus/coming_to_dk/au_pairs/au_pairs.htm
Rivolgendosi a Höjskolernes Sekretariat – Nytorv 7 ST – DK-1450 Copenhagen K tel.: 0045-33 13 22 62 si può avere una lista delle scuole pubbliche che organizzano corsi di danese per stranieri.
La Danimarca ha aderito all’Accordo sulle persone alla pari proposto dal Consiglio d’Europa.
Requisiti:
– età 17 – 29 anni
– conoscenza base del danese o dell’inglese o del tedesco
Durata: il periodo di permanenza va dai 6 ai 12 mesi. È possibile effettuare anche l’au-pair estivo, per non meno di due mesi.

Francia

Destinazione tra le più richieste, offre una vasta gamma di opportunità, anche per periodi brevi (soprattutto durante il periodo estivo e le vacanze invernali sulle Alpi francesi). Il periodo migliore per partire coincide con l’inizio dell’anno scolastico, che va da settembre a giugno.
Entro 8 giorni dall’arrivo la famiglia deve dichiarare il giovane all’ufficio URSSAF e alla Sécurité Sociale (previdenza sociale), affinché egli/ella abbia diritto all’assistenza in caso di malattia e infortuni. La famiglia farà anche i relativi versamenti mensili.
Attenzione: Francia non significa solo Parigi; ci sono molte altre località splendide ed internazionali, dove il lavoro alla pari può essere interessante.
La Francia ha aderito all’Accordo sulle persone alla pari proposto dal Consiglio d’Europa.
Requisiti:
– età 18 – 30 anni
– patente valida per la guida all’estero
Durata: da 3 a 18 mesi. Ogni 6 mesi il giovane alla pari ha diritto ad una settimana di ferie pagate.

Germania

Meta quasi obbligata per chiunque desideri apprendere e migliorare la seconda lingua del continente in ordine di diffusione, la Germania ospita un buon numero di giovani alla pari. È piuttosto rara la richiesta per il periodo estivo, essendo le vacanze scolastiche relativamente brevi (6 settimane).
I bambini dai tre ai cinque anni hanno diritto ad un posto all’asilo infantile, che frequentano sia la mattina che il pomeriggio, anche se la maggior parte rientra a casa per il pranzo. La famiglia deve stipulare per il giovane alla pari un’assicurazione per la responsabilità civile contro terzi nonché un’assicurazione au-pair che copre i rischi di malattia e di infortunio.
La Germania ha aderito all’Accordo sulle persone alla pari proposto dal Consiglio d’Europa.
Requisiti:
– età 18 – 30 anni
– conoscenza base della lingua tedesca
Durata: il periodo massimo è di 12 mesi, non prolungabile e non ripetibile. Eventuali ferie possono essere concordate per collocamenti di almeno 6 mesi. Se il collocamento è di 12 mesi, le ferie retribuite sono di un mese.

Grecia

Nonostante la sua attrazione come meta turistica, la Grecia non ospita molti giovani alla pari. La maggior parte delle offerte vengono da Atene, Salonicco, Patrasso e Iraklion. Le abitudini locali, mediterranee, comportano che l’ora della cena arrivi molto tardi, perciò è molto lunga la giornata dei bambini e, di conseguenza, quella dei giovani alla pari. Le cose sono migliorate dopo che la Grecia ha aderito all’Accordo sulle persone alla pari proposto dal Consiglio d’Europa.
Requisiti: età 18 – 30 anni
Durata: 6–12 mesi. In estate 2–3 mesi, spesso sulle isole.

Irlanda

Poiché le famiglie irlandesi hanno fama di essere più ospitali delle inglesi, da molti l’Irlanda è ritenuta una conveniente alternativa al Regno Unito per i collocamenti alla pari. I posti offerti, raramente per meno di 6 mesi, si trovano non solo a Dublino. Le altre città che possono offrire i vantaggi di Dublino e allo stesso tempo non sono ancora state prese d’assalto dal turismo di massa sono, in ordine di grandezza, Cork, Galway, Limerick, Kingstown e Waterford. Le agenzie svolgono spesso anche la funzione di scuola di lingua ed accettano il candidato solo se s’iscrive ad un corso.
Requisiti:
– età 17 – 27 anni
– licenza media
– conoscenza base dell’inglese
– patente di guida valida per l’estero
Durata: 6–12 mesi.

Lussemburgo

Dal 2003 il Lussemburgo ha rinunciato all’accordo europeo sul collocamento alla pari. Attualmente i giovani alla pari accolti in una famiglia lussemburghese vengono impiegati sulla base di un contratto di lavoro. Il Paese rimane comunque interessante perché anche qui, come a Bruxelles, vive una numerosa comunità internazionale che è sempre in cerca di giovani alla pari. Non esistono agenzie vere e proprie, ma sia l’ufficio di collocamento (Administration de l’Emploi, 38a rue Philippe II, 2340 Luxembourg) che il Luxembourg Accueil Information (10 Bisserwee, 1238 Luxembourg – Ground, Tel.: 00352-24 17 17) possono essere i punti di riferimento giusti. Inoltre può essere interpellato il centro informazioni per i giovani:
Centre Information Jeunes 26, place de la Gare L-1616 Luxemburg
e-mail: cij@info.jeunes.lu
sito: http://www.cij.lu

Paesi Bassi

Sicuramente questo è uno dei Paesi dove i giovani hanno più facilità a lavorare in famiglia. Il lavoro alla pari nei Paesi Bassi rispetta scrupolosamente le linee guida dell’accordo del Consiglio europeo, anche se il Paese non vi ha ancora
aderito.
Requisiti:
– età 18 – 25 anni
– conoscenza di base dell’inglese
Durata: 3-12 mesi

Svezia

Come negli altri Paesi nordici, anche in Svezia i giovani possono trovare posti alla pari.
Le famiglie sono ospitali ed i posti di non difficile reperimento. Il Daghens Nyheter, il quotidiano più importante, pubblica annunci di cerco/offro lavoro alla pari.
Requisiti:
– età 18-30 anni
– conoscenza base dello svedese o dell’inglese
Durata: 12 mesi al massimo.

Finlandia

Questo Paese, molto ospitale con i giovani alla pari, non ha ancora elaborato una normativa apposita per il settore. A maggior ragione è utile controllare bene il contratto prima di firmarlo e, ancor di più, averlo prima di partire.
Eventuali maggiori informazioni si possono chiedere all’Ambasciata finlandese a Roma:
http://www.finland.it
e-mail: sanomat.roo@formin.fi
Requisiti:
– età: 17-30 anni
– conoscenza base del finlandese o dell’inglese.
Durata: 12 mesi al massimo.

Islanda

Anche questo Paese ai confini del mondo accoglie volentieri giovani alla pari. Poiché non fa parte dell’Unione Europea, ma solo del gruppo SEE – Spazio Economico Europeo, prima di partire occorre verificare la reale copertura sanitaria (informazioni
sono in www.salute.gov.it/portale/assistenzaSanitaria/homeAssistenzaSanitaria.jsp ).
Requisiti:
– età: 18-25 anni
– conoscenza base dell’islandese o dell’inglese.
Durata: 12 mesi al massimo.

Norvegia

Il Paese del sole di mezzanotte riceve volentieri giovani alla pari. Ha aderito all’Accordo sulle persone alla pari proposto dal Consiglio d’Europa.
Poiché non fa parte dell’Unione Europea ma solo dello Spazio Economico Europeo – SEE, prima della partenza è necessario ottenere un permesso di lavoro (tempo per lo svolgimento della pratica: da 3 a 6 mesi).
Requisiti:
– età: 18-30 anni
– conoscenza base del norvegese o dell’inglese
Durata: 24 mesi al massimo.

Regno Unito

Incontestabilmente la meta più richiesta da chi vuole immergersi nel mondo anglosassone, il Regno Unito accoglie ogni anno circa 30.000 persone alla pari.
Qui si raccolgono giovani provenienti da tutto il mondo per realizzare i più svariati scopi: dal più ovvio (perfezionare la conoscenza della lingua inglese), al più idealista (fare del volontariato), al più pratico (trovare un lavoro). Le strutture per aiutare nella
ricerca sono ben organizzate e diffuse: scuole di lingua, agenzie e Jobcentres si trovano quasi ad ogni angolo di strada.
All’inizio quasi tutti vorrebbero stabilirsi a Londra e in effetti hanno buone probabilità di riuscirvi perché i posti sono molto numerosi.
Per i collocamenti alla pari le condizioni di lavoro sono, a volte, meno attraenti che altrove. Data la grande offerta di giovani da tutto il mondo, le famiglie hanno la tendenza a chiedere un po’ più che negli altri Paesi: i giovani che non accettano possono essere facilmente rimpiazzati.
Il costo della vita londinese è più alto che nel resto del Paese: qualunque cosa ci si debba pagare di tasca propria (trasporti, corso di lingua, tempo libero, ecc.) provoca una voragine nel portafoglio. Vale la pena, perciò, considerare favorevolmente la sistemazione in altre parti del Paese e dedicare qualche escursione alla visita di Londra.
Il Regno Unito è uno dei pochi Paesi dove vengono accettati anche i ragazzi.
Nonostante la lunga tradizione nel settore alla pari, il Regno Unito non ha aderito all’Accordo sulle persone alla pari proposto dal Consiglio d’Europa.
Requisiti:
– età 17 – 30 anni
– conoscenza base della lingua inglese
Durata: 6–24 mesi. D’estate sono possibili collocamenti di 2–3 mesi.

Spagna

Essendo lo spagnolo una delle lingue più parlate al mondo (la quarta dopo il cinese, l’inglese e l’hindu), praticamente in tutti i continenti, ci si aspetterebbe una richiesta elevata di collocamenti alla pari in Spagna. È così, ma non molto e non da molto tempo. Perciò chi lo desidera, trova qui buone possibilità.
Si tenga presente che la Spagna non è tutta uguale: ci sono regioni come la Catalogna e i Paesi Baschi dove la popolazione parla preferibilmente la lingua locale
(catalano, basco, ecc.). Quindi, se si parte principalmente per migliorare le proprie competenze linguistiche in castigliano, si dovrà scegliere con cura la zona dove insediarsi.
La Spagna ha aderito all’Accordo sulle persone alla pari proposto dal Consiglio d’Europa.
Requisiti: età 18–27 anni
Durata: 3–12 mesi. D’estate è possibile trovare posti (pochi) di 2 – 3 mesi. Non sono previste ferie retribuite, ma in caso di periodi lunghi le famiglie sono disposte a riconoscere 1–2 settimane.

Svizzera

La Svizzera è il nostro estero dietro l’angolo. Questo vale per la distanza, non certo per la sostanza: in realtà è un altro mondo. Non solo Zurigo e Basilea ma anche Lugano e San Gallo ci fanno sentire proprio all’estero.
Qui il collocamento alla pari è considerato “attività lucrativa” ed è sottoposto ad una normativa particolare ma nell’ambito della più generale legislazione. Questa normativa è molto chiaramente illustrata in https://www.aupairworld.com/it/programmi-au-pair/svizzera
Ne estraiamo alcune regole:
– il collocamento deve avvenire attraverso un’organizzazione autorizzata dal Governo svizzero;
– contratto scritto e firmato. La famiglia lo presenterà all’autorità preposta;
– frequenza obbligatoria di un corso di almeno 120 ore di un corso della lingua locale;
– compenso netto minimo corrispondente alle direttive cantonali.
Del permesso di dimora e del permesso di lavoro i cittadini UE non hanno più bisogno per un accordo tra Svizzera e Unione Europea (giugno 2007).
La famiglia deve assicurare il giovane per l’assistenza sanitaria (50% a carico del giovane) e contro gli infortuni. Deve anche versare i contributi sociali (50% a carico del giovane).
La Svizzera ha aderito all’Accordo sulle persone alla pari proposto dal Consiglio d’Europa.
Requisiti:
– età 18–25 anni
– conoscenza di base della lingua parlata nel cantone (francese o tedesco)
Durata: 12 mesi non prolungabili.

Stati Uniti d’America

Questo Paese ha regole proprie ed una legislazione ad hoc per i collocamenti alla pari.
Innanzitutto ha stabilito che, chi vuole entrare negli USA per lavorare alla pari, deve già essere in possesso di un apposito visto J-1. Ha stabilito anche che questi visti possono essere ottenuti solo attraverso dodici agenzie autorizzate, che elenchiamo in calce.
Le stesse agenzie sono le uniche che possono fornire il modulo DS-2019, unico strumento utile per fare la domanda di visto. Sia la persona alla pari sia la famiglia ospitante devono sostenere spese consistenti sotto la voce di “spese di collocamento”: la persona alla pari spenderà da € 500 a 900; la famiglia da 4.000 a 5.000 dollari.
Passando attraverso un’agenzia italiana, sarà questa ad occuparsi di tutta la parte burocratica.
Informazioni attendibili si possono leggere sul sito del Ministero degli Esteri USA: http://exchanges.state.gov/jexchanges/programs/aupair.html
Intanto è utile sapere che l’agenzia americana paga il viaggio di andata e ritorno della ragazza, pescando nel fondo “spese di collocamento” della famiglia.
L’agenzia americana può chiedere alla ragazza una caparra, che restituirà alla vigilia del rientro. Se la ragazza lascerà il posto prima del previsto, perderà la caparra e dovrà pagarsi il viaggio di ritorno. La ragazza avrà un’assicurazione sanitaria pagata dalla famiglia. Dovrà provvedere da sé per altre assicurazioni (raccomandiamo soprattutto quella contro rischi e infortuni).
Requisiti:
– età 18 – 26 anni
– buona conoscenza della lingua inglese
– diploma di scuola media superiore
– certificato di sana e robusta costituzione
– certificato di buona condotta
– patente internazionale
– esperienza nella cura dei bambini
Durata:
solitamente 12 mesi. Alla fine il visto consente di aggiungere un tredicesimo mese da impiegare per viaggiare e conoscere il Paese. Per un collocamento di 12 mesi la ragazza ha diritto a due settimane di ferie retribuite.
Sono possibili ma rari i collocamenti estivi di 3 mesi.

Canada

Ottima scelta per chi vuole conoscere un’America diversa o vuole perfezionare il francese all’ombra delle Cascate del Niagara. Qui i collocamenti alla pari sono regolati dalla normativa che riguarda varie forme di collaborazione domestica, come assistenza ai disabili, agli anziani, ecc. e vengono chiamati live-in caregiver. La persona alla pari prende la denominazione di “au-pair live-in caregiver”.
Il Governo canadese ha predisposto un’apposita sezione informativa sul proprio sito http://www.cic.gc.ca/ENGLISH/work/caregiver/index.asp.
Per effettuare l’assunzione di una persona alla pari, la famiglia deve farne richiesta al Services Canada Centre (SCC). Se la richiesta viene accettata, il SCC manda alla famiglia una lettera di conferma, incaricandola di farne arrivare copia alla persona alla
pari. Solo disponendo di questa copia, la persona alla pari può richiedere il permesso di lavoro alla Canadian High Commission, attraverso l’Ufficio visti presso l’Ambasciata del Canada a Roma (https://www.canadainternational.gc.ca/italy-italie/offices-bureaux/embassy-ambassade.aspx?lang=ita), a cui paga 150 dollari canadesi (€ 105) per diritti di segreteria. Il modulo per la richiesta si può scaricare dal sito sopra indicato, dove si trova anche la lista dei documenti da allegare.
L’assistenza malattia sarà coperta con una parte delle tasse pagate sulla retribuzione.
Segnaliamo anche il sito ufficiale con informazioni e programmi del Governo canadese sul tema: https://www.canada.ca/en.html
Requisiti:
– età 18 – 30 anni
– buona conoscenza dell’inglese o del francese, secondo la zona scelta
– patente valida per la guida all’estero
– titolo di studio di scuola media superiore
– esperienza diretta o corso di formazione di almeno 6 mesi nel campo della puericultura
Durata: 12 mesi con la possibilità di prolungare fino ad altri 12.

Australia

È talmente lontana l’Australia che sembra quasi collocata aldilà del confine del mito. E in effetti è una terra di miti, come ci ha confermato l’affascinante libro “Le vie dei canti” di Bruce Chatwin.
Se voi volete avvicinarvi a questo mondo, magari non fino ai villaggi aborigeni ma in ambienti urbani come li intendiamo nel mondo occidentale, un periodo alla pari può essere comunque interessante.
Andare in Australia non è facilissimo: per la distanza, la spesa, i divieti posti dal governo locale. Ma non è nemmeno impossibile.
Poiché l’Australia non ha un programma ufficiale di collocamento alla pari, si può approfittare del Working Holiday Program se si proviene da un paese che ha sottoscritto questo accodo con il Governo australiano, e l’Italia lo ha sottoscritto.
Per chiarimenti si possono visitare i siti:
http://www.italy.embassy.gov.au/romeitaliano/WHVA.html Visti Vacanze Lavoro
https://immi.homeaffairs.gov.au Immigrazione e cittadinanza
https://immi.homeaffairs.gov.au/visas/getting-a-visa/visa-listing/work-holiday-417 Working Holiday Visa
Requisiti: età 18 – 30 anni
Durata: 12 mesi

Nuova Zelanda

Chi vuole andare proprio agli antipodi, deve scegliere la Nuova Zelanda. L’arcipelago non difetta di metropoli (Wellington, Auckland, ecc.) né di ambienti naturali mozzafiato appena fuori la cinta urbana; non manca nemmeno di locali e iniziative attraenti per i giovani. E poi si parla inglese: quale migliore situazione per perfezionare la conoscenza di questa lingua?
Il Paese non ha un programma ufficiale di collocamento alla pari, ma si può sopperire con il Working Holiday Visa.
Sul sito governativo http://www.immigration.govt.nz/migrant/stream/work/workingholiday/ si trovano tutte le informazioni e i moduli per richiederlo.
Le assicurazioni malattia, infortuni, rischi, ecc. sono a carico dell’interessato.
Requisiti:
– età 18 – 30 anni
– laurea o iscrizione all’università
– esperienza documentata nella cura dei bambini
– patente di guida
– certificato di buona condotta
Durata: 12 mesi


Articolo di Filippo Barizza tratto dalla Newsletter Muoversi di Eurocultura https://www.eurocultura.it/