
Sarà ancora una volta Bioest, la storica manifestazione dedicata ai prodotti naturali, al biologico, alle associazioni ambientaliste, culturali e del volontariato, a trasformare il Parco di San Giovanni in una grande cittadella dell’ecologia, del benessere e della partecipazione.
Sabato 6 e domenica 7 giugno, la 34ª edizione della manifestazione offrirà ai visitatori oltre cento espositori, conferenze, laboratori, spettacoli, attività per famiglie e momenti di approfondimento culturale, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi del Friuli Venezia Giulia.
Sarà una due giorni di spettacoli teatrali, musica, animazione per i più piccoli, laboratori creativi, dibattiti e conferenze con la presenza di più di 100 espositori che faranno provare prodotti selezionati ed equo solidali per il settore alimentare, della biocosmesi /fitocosmesi, per il benessere e la salute o di finanza etica.
Tra le numerose iniziative ospitate quest’anno, Bioest accoglierà anche EireneFest – Festival del libro per la pace e la nonviolenza, arricchendo ulteriormente il programma con incontri e dialoghi dedicati alla cultura della pace.
L’arrivo di EireneFest conferma la volontà di Bioest di ampliare il proprio orizzonte culturale, trasformando la manifestazione non solo in una vetrina del biologico e dell’ecologia, ma anche in uno spazio di confronto sui grandi temi della convivenza civile, della nonviolenza e della responsabilità sociale. In un periodo storico segnato da tensioni e conflitti internazionali, il festival propone infatti la forza delle parole, dell’ascolto e dell’incontro come strumenti concreti di cambiamento.
La presenza di EireneFest rappresenta uno degli elementi distintivi dell’edizione 2026, perfettamente in sintonia con i valori che da sempre caratterizzano Bioest: sostenibilità ambientale, solidarietà, inclusione sociale e costruzione di comunità più consapevoli. Il festival proporrà due giornate di incontri con autori, presentazioni di libri, testimonianze e momenti artistici raccolti sotto il titolo “Parole in cammino – Libri, passi e dialoghi di pace”.
Il programma prenderà il via sabato mattina con la presentazione del libro “Cronache da un paese interrotto. Diario di un prof. in Palestina” di Roberto Cirelli, seguita dall’incontro dedicato ai cammini come strumenti di dialogo e trasformazione sociale. Nel pomeriggio spazio allo spettacolo teatrale e musicale di Angelo Maddalena e alle testimonianze del cooperante e scrittore Gianluca Lemma. Domenica sarà invece protagonista il confronto sul tema della giustizia e del ripudio della guerra con Silvia Albano, presidente di Magistratura Democratica.
Ma EireneFest è soltanto una delle tante proposte che renderanno speciale questa edizione di Bioest. Il pubblico potrà partecipare a cooking show dedicati alla cucina naturale e macrobiotica, laboratori di autoproduzione, visite guidate nel Parco di San Giovanni, incontri sulla biodiversità, attività dedicate al benessere psicofisico, yoga, forest therapy, mindfulness, spettacoli teatrali, musica, danze e percorsi per bambini.
Tra le novità più interessanti di Bioest 2026 spicca “Orti che Curano”, il nuovo Festival dell’Autoproduzione dedicato alla sostenibilità quotidiana, all’economia circolare e al recupero dei saperi tradizionali. Ospitato nel sottoportico dello Spazio Villas, da sabato mattina fino a domenica sera, il progetto offrirà un ricco programma di laboratori pratici e incontri aperti a tutti.
I visitatori potranno avvicinarsi al mondo dell’autoproduzione attraverso attività dedicate ai fermentati naturali, al cucito creativo, all’apicoltura, alle composizioni floreali e a molte altre tecniche che valorizzano il riuso, il chilometro zero e la riduzione degli sprechi. Un percorso che invita a riscoprire il piacere del fare con le proprie mani e a costruire un rapporto più consapevole con l’ambiente e le risorse del territorio.
L’iniziativa si inserisce perfettamente nella filosofia di Bioest, da sempre impegnata nella promozione di stili di vita sostenibili e responsabili. “Orti che Curano” vuole infatti dimostrare come piccoli gesti quotidiani possano contribuire al benessere delle persone, delle comunità e dell’ambiente, trasformando l’autoproduzione in uno strumento concreto di cambiamento culturale e sociale.
Un’occasione per imparare, condividere esperienze e riscoprire il valore della manualità, in uno spazio dove la cura della terra diventa anche cura delle relazioni e della qualità della vita.
Non mancheranno i tradizionali appuntamenti con gli Itinerari Basagliani, le visite agli apiari del parco e le numerose attività organizzate dalle associazioni del territorio.
Tra gli eventi più simbolici dell’intera rassegna spicca inoltre l’iniziativa di Alessandro Capuzzo, che accompagnerà i visitatori in un dialogo musicale dedicato all’albero di Kaki sopravvissuto alla bomba atomica di Nagasaki e successivamente piantato nel Parco di San Giovanni, davanti all’ex studio di Franco Basaglia. Un momento dal forte valore educativo e memoriale, capace di collegare la storia del Novecento alle sfide della pace contemporanea.
Il programma dell’edizione Bioest 2026 è talmente ricco che difficilmente è possibile riassumerlo in poche righe. Consigliamo a tutti gli interessati di seguire il programma ufficiale sul sito: https://www.bioest.org/
Con oltre cento espositori provenienti da tutta Italia, Bioest continua così a essere molto più di una semplice fiera: un luogo di incontro tra persone, idee e buone pratiche, dove ambiente, salute, cultura e impegno civile dialogano tra loro. In questo contesto, l’arrivo di EireneFest non rappresenta un evento separato, ma un tassello che arricchisce una manifestazione che da oltre trent’anni promuove uno stile di vita fondato sul rispetto della persona, della natura e delle relazioni umane.
L’appuntamento è quindi al Parco di San Giovanni di Trieste, sabato 6 e domenica 7 giugno, per due giornate a ingresso libero all’insegna del biologico, della sostenibilità, della cultura e della pace. Bioest si conferma ancora una volta un laboratorio di futuro aperto a tutta la cittadinanza.



