
Il fragore improvviso provoca panico, disorientamento e reazioni istintive di fuga. Ogni primo gennaio si moltiplicano le segnalazioni di animali smarriti, feriti o morti. Il rumore, amplificato da una soglia uditiva molto più sensibile rispetto a quella umana, trasforma pochi minuti di festeggiamenti in un vero bombardamento sonoro.
I danni agli animali
Cani e gatti non comprendono l’origine dei botti. Ne subiscono solo gli effetti. Coma abbiamo spiegato in questo articolo, l’udito umano percepisce suoni fino a circa 20 mila hertz, mentre il cane arriva fino a 40–60 mila hertz e il gatto fino a 70 mila. Frequenze e intensità che rendono ogni esplosione un evento traumatico.
Il Wwf sottolinea che i botti “provocano traumi, disorientamento, fughe caotiche e shock immediati negli animali selvatici, con conseguenze spesso mortali”, oltre a causare “panico, ansia e stress negli animali domestici”. A questi effetti si sommano danni alla vegetazione e un inquinamento atmosferico legato a metalli pesanti e particolato come sottolineato in questo colloquio con lo zoologo Rosario Balestrieri.


